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Schiscetta addio! In ufficio si pranza con la cucina diffusa!

donna manager pranza in ufficio con schiscetta e cibo genuino fatto in casa

Per molti è stata prima una scoperta, poi una necessità, infine una religione. Parliamo della mitica schiscetta. Nata negli anni ’60 come abitudine degli operai di portare il pranzo da casa, negli ultimi anni, complice la crisi, è tornata in auge tra studenti e impiegati che attenti al portafoglio ma anche ai buoni sapori e prodotti genuini l’hanno eletta a cult. Rivista in veste chic e alla moda la lunch box è stata per molti una valida alternativa al ristorante o alla trattoria.

Quest’abitudine potrebbe però a breve lasciare il passo ad un nuovo modo di mangiare in ufficio, liberandoci dall’incombenza di preparare il pranzo e lavare i piatti ogni giorno ma continuando a risparmiare e consumare piatti di qualità. Meglio dei piatti pronti di un ristorante o del bar dietro l’angolo anche in Italia si sta facendo prepotentemente avanti una nuova forma di social eating: la “cucina diffusa” o neighbor food.  Attraverso piattaforme social come ucooki è possibile ordinare a domicilio pasti preparati nelle cucine delle case private della propria città. Centinaia di cooker, cuochi amatoriali, preparano nelle loro case ogni tipo di pietanza, da quella attenta alla dieta mediterranea a quella regionale, dalle ricette vegetariane alle ricette vegane, fino a quelle più sofisticate e sperimentali, e tutto rigorosamente a pochi passi da noi. Saranno poi gli stessi utenti del social con i propri apprezzamenti a giudicare chi è un ottimo cooker e chi no, stilando classifiche quotidiane. Ma attenzione: la cucina diffusa non è cibo fast food o il classico take away di periferia, né il cibo d’asporto del ristorante sotto casa, è cucina di alta qualità con piatti preparati solo su ordinazione, con i migliori ingredienti disponibili della giornata, e seguendo alla lettera le pratiche culinarie più appropriate. Ulteriore interessante novità offerta dal social è di poter selezionare sia la tipica modalità di consegna a domicilio della classica cucina d’asporto, sia la modalità del ritiro dei piatti pronti direttamente presso il cooker, ottenendo così un ulteriore risparmio. Ottima possibilità di scelta offerta a chi, ad esempio, uscendo dall’ufficio decide di ritirare personalmente la cena.

È in questo panorama che si colloca la storia di Roberta, mamma 36 enne di Bologna, che ha visto  coronarsi un sogno:

Non potevo crederci, finalmente avrei fatto quello che ho sempre sognato, avviare una piccola attività in proprio nel mondo della ristorazione, ma che fino ad ora non potevo permettermi!

Grazie a ucooki Roberta prepara piatti su ordinazione per gli uffici vicino casa sua.

Amo preparare la pasta fresca con farine integrali e uso molti cereali e frutta per le mie ricette, così da proporre piatti sempre gustosi e sani. 

continua Roberta:

Sicuramente è anche un buon modo per guadagnare da casa e arrotondare, e di questi tempi non guasta!

Ma occorre far presto. Roberta invia il menù la mattina ai suoi potenziali clienti che fanno le ordinazioni. Sono quindi piatti sempre diversi, legati agli ingredienti freschi di giornata e preparati in numero limitato, perché  quella di Roberta è una cucina domestica, con capacità limitata e che necessita del giusto tempo di preparazione. Nessuna fretta quindi, nessuna pietanza industriale, o pratiche tipiche della ristorazione di massa, la cucina diffusa non corre, si gusta piano.

In questa nuova forma di social eating ha creduto fin da subito anche Fabio, 50 anni, che come Roberta offre la sua schiscetta da asporto 2.0 agli impiegati della sua zona. Lavorando su turni, Fabio ha spesso la mattina libera e così può dedicarla alla sua vera passione che è cucinare.

La mattina mi alzo presto per fare la spesa al mercato e poter trovare i prodotti migliori. In questo periodo dell’anno prediligo funghi  porcini e zucca per le mie ricette, quelle tipiche della tradizione emiliana, ma in generale cerco sempre ingredienti freschi, che siano di stagione e degli agricoltori della mia zona.

La cucina di casa diventa così il luogo della tradizione e della sperimentazione, molto più di un ristorante o una trattoria, si trasforma in un piccolo laboratorio artigianale in cui preparare piatti gourmet da mangiare in ufficio, o da mangiare a casa, di qualità e gustosi, con consegna all’orario concordato o da ritirare presso il cooker. Cibo d’asporto tutto gusto e bontà a prezzi molto contenuti: ad esempio con 5 euro si possono avere un primo, dolce e l’acqua. Prezzi decisamente concorrenziali. Senza dimenticarsi dell’eco sostenibilità: tutti i contenitori per le consegne sono biodegradabili e riciclabili.

Un modo nuovo di guadagnare da casa propria, scegliendo come e quando cucinare, attività saltuaria che si differenzia dall’ home restaurant e dal classico social eating per l’attenzione rivolta totalmente alla preparazione dei piatti. Un’ottima possibilità anche per chi sceglie di ordinare piatti sempre diversi e di prima scelta, capaci di conquistare anche i palati più fini e spezzare la monotonia quotidiana con ricette gustose a buon prezzo.

Ecco allora che la cucina diffusa trasforma la città in un grande laboratorio culinario, fucina di nuovi talenti che salgono nella classifica di ucooki grazie agli apprezzamenti dei clienti soddisfatti. Forse saranno proprio queste le nuove “stelle” che coroneranno gli chef di domani, o meglio, i cooker di domani!