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Ricordando Lisbona. I miei pastèis de nata fatti in casa

pasteis de nata tipico dolce portoghese

Domenica mattina. Per puro caso mi ritrovo a conversare on line con un mio vecchio amico iraniano, conosciuto a Lisbona, esattamente 5 anni fa, in quella città dove ho passato i 5 mesi più belli e intensi della mia vita. E chi ha fatto l’Erasmus lo sa, non ci sono parole per descrivere l’esperienza di una studentessa in terra straniera, circondata da ragazzi provenienti da tutto il mondo, tutti con la stessa paura all’inizio, tutti con un bagaglio pieno di esperienza alla fine. L’Erasmus ti forma, ti cambia, ti permette di conoscere parti di te stesso che ti erano oscure. Allora parlando con lui, ci ricordiamo di quanto era bello la domenica mattina svegliarsi e andare a fare un giro alla torre di Belèm per poi fermarsi alla pasticceria più storica del posto e mangiare il dolcettino più famoso di Lisbona, il pastèìs de nata, accompagnato ad un bicchiere di porto.

Il mio amico col suo portoghese ancora integro, mi dice:” Fede, ti piace così tanto cucinare, perché oggi non provi a fare i pastèis? Dai dai, e mi raccomando fai una foto e fammi tornare magicamente a quei giorni.” Chiudo la telefonata con Skype e penso che effettivamente potrei proprio provare a fare questi magnifici dolcetti e farli conoscere ai miei amici fiorentini e portare un po’ di profumo, un po’ di aria portoghese, un po’ della mia vita da giovane studentessa Erasmus anche a Firenze. E poi mica solo agli amici, posso farli conoscere a chiunque nelle vicinanze, c’è ucooki che me lo permette. La magia di Lisbona è ancora dentro di me, perché non portarla fuori? Perché non condiverla anche ad anni e km di distanza?

I pastèis de nata sono delle piccole tortine di sfoglia con una crema speciale realizzata con panna e uova che durante la cottura in forno crea un goloso strato caramellato che caratterizza questi dolcetti. Sono una preparazione tradizionale e si narra che la ricetta sia nata tra le mura di un antico monastero portoghese, il monastero di Belém, poi a seguito della chiusura dei monasteri avvenuta dopo la rivoluzione liberale nella seconda metà dell’Ottocento, gli stessi monaci per potersi mantenere, iniziarono a produrre i pasteis per una pasticceria del luogo.
Da allora i pastèis si diffusero in tutto il paese e ancora oggi si possono gustare nei caffè e nelle pasticcerie portoghesi a tutte le ore.

Un’oretta e i miei dolci sono pronti. Mando la foto al mio amico e sorrido. E so che grazie a ucooki oggi qualche nostalgico come me potrà mangiare i miei pastèis di Belem e riassaporare qualche momento vissuto nella città col cielo più bello di tutta Europa. L’Erasmus ti cambia la vita, ucooki mi ha appena cambiato la domenica