salute, Sicurezza alimentare

ATTENZIONE! Cibi contaminati, ecco la lista nera

broccoli contaminati

Siete sicuri di quello che acquistate al supermercato? Sapete con sicurezza cosa mettete nel vostro piatto?

E’ di ieri la pubblicazione della ricerca effettuata da Coldiretti, e ripresa da più testate giornalistiche (Corriere della sera, Repubblica), che elenca i prodotti agroalimentari più contaminati. Altissimi livelli di sostanze cancerogene sono state identificate in prodotti stranieri che possiamo trovare quotidianamente, senza nessuna etichetta, sui banchi frutta e verdura del nostro supermarket di fiducia.

LA BLACK LIST DEI CIBI PIU’ CONTAMINATI
Prodotto Paese % Irregolarità per residui chimici
Broccoli Cina 92%
Prezzemolo Vietnam 78%
Basilico India 60%
Melagrane Egitto 33%
Peperoncino Thailandia 18%
Menta Marocco 15%
Meloni/Cocomeri Rep. Dominicana 14%
Fragole Egitto 11%
Piselli Kenia 10%
Arance Egitto 5%

Il primato va ai broccoli cinesi con la quasi totalità dei campioni risultati irregolari (il 92%) per la presenza di residui chimici. Nella maggioranza dei broccoli cinesi è stata trovata la presenza in eccesso di Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben, che sono tutti pesticidi (cit.)

Che dite? Forse sarebbe il caso di sapere, una volta per tutte, da dove provengono gli ingredienti che compriamo. Forse sarebbe meglio usare quelli delle nostre campagne, quelle appena dietro l’angolo di casa. Poter conoscere gli agricoltori, lasciandoci consigliare da chi coltiva come natura vuole e che possiamo controllare in ogni momento.

Che bisogno c’è di andare a prendere frutti dall’altra parte del mondo quando abbiamo tutto quello che ci serve a casa nostra?

Come difenderci dai cibi contaminati

Quanto sarebbe bello conoscere e gustare cibo buono senza sforzo, evitando con sicurezza i cibi contaminati! Per chi ama “sapere” una soluzione esiste ed è “fare squadra”, unirsi, diventare una comunità, per provare a cambiare le regole della grande distribuzione! Verso questa direzione si muove la community di Ucooki che consente di portare in tavola piatti artigianali a Km 0 dove, per la prima volta, viene indicata la provenienza degli ingredienti usati. Possiamo in questo modo identificare precisamente cosa c’è nel piatto, qual è il luogo di coltivazione, dove vengono lavorati e, perché no, dove poterne acquistare di freschi.

 

Questo è un modo semplice e innovativo di mangiare, in cui vincono tutti: la salute, i piccoli agricoltori della nostra zona e il nostro palato.

Poter finalmente scegliere vi sembra poco? Entrate nella community dei buongustai 2.0 e fate la scelta giusta!

Ucooki, la bontà è di casa